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Partito Socialista sezione di Villasor

Il Partito Socialista è aderente all' Internazionale Socialista e al Partito del Socialismo europeo.
I socialisti dal 1892 a oggi: una storia che prosegue da oltre cent’anni.

A Villasor il Partito Socialista c'è, da oltre cinquant' anni.

Per contattarci scrivi alla redazione al seguente indirizzo e-mail: partitosocialistavillasor@gmail.com

/ Segretario: Luigi Palmas

FGS Provincia di Cagliari

psvillasor | 29 Novembre, 2008 23:52

Tesi Congressuale.

Questo Congresso corona due anni di lavoro politico. Potrebbe essere considerato un traguardo, ma nonostante ciò, pare più corretto vederlo solo come il primo passo del lungo percorso intrapreso. Oggi nasce la Federazione dei Giovani Socialisti della Provincia di Cagliari e nasce grazie alla forza e alla dedizione dei numerosi ragazzi che la compongono. Il nostro modo di vivere il Socialismo converge con quello dello SDI nazionale, ma a questo aggiunge un approccio giovane nella visione delle sue tematiche storiche. Ci riferiamo a quel modo particolare di affrontare e cercare soluzioni ai problemi della società, che è tipico dei giovani. Nei numerosi incontri svolti in questi anni abbiamo individuato sette indirizzi programmatici che guideranno il nostro lavoro e avranno come risultato precise azioni politiche. I) L’importanza dell’indipendenza giovanileNoi giovani della FGS vogliamo vivere una condizione di indipendenza rispetto alle dinamiche e alle problematiche del Partito e dobbiamo riuscire a preservarla. I temi di cui il Partito si fa portavoce, e quell’idea socialista del mondo che con la sua politica vuole costruire, deve guidarci. A noi, però, spetta il compito di valorizzare quegli aspetti che più interessano la nostra vita e il nostro mondo. Scuola, Università, Formazione, Lavoro, Diritti Civili e i problemi ad essi legati, possiamo e dobbiamo guardarli con nuove prospettive per interpretali e trovare soluzioni innovative. Il nostro compito è quello di farci interpreti di possibili soluzioni ai problemi della nostra generazione. Con il nostro aiuto il Partito potrà meglio indirizzare la sua politica. È con queste ragioni che si spiega la necessità dell’indipendenza che da sempre la FGS ha conservato. Perderla, significherebbe abbattere uno dei pilastri sui quali la storia dei Giovani Socialisti si fonda.
I giovani reclamavano un coinvolgimento pieno nelle discussioni e nelle iniziative che riguardano la “riforma della società”: la FGS Provincia di Cagliari vuole diventare luogo di discussione e formazione politica, cioè il luogo dove pensare e sviluppare gli indirizzi delle politiche giovanili.
L’Italia è ancora l’unica nazione europea in cui non opera un Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG), cioè un organo in grado di incidere seriamente sulle linee guida e sulla gestione delle politiche giovanili, nonché di rappresentare democraticamente la volontà politica della gran parte delle associazioni giovanili. Un organismo, quindi, in grado di far emergere e valorizzare pienamente le aspirazioni e le opinioni di una generazione altrimenti definita “invisibile”. Uno degli obiettivi della FGS Provincia di Cagliari sarà promuovere in Sardegna, attraverso dibattiti e tramite i nostri rappresentanti nelle Istituzioni, la costituzione del Consiglio Regionale dei Giovani.
 

II) I giovani amministratori locali

La nuova classe politica socialista nasce e si forma nella FGS, sede di confronto politico e culturale all’interno della quale i giovani non devono sentirsi meri ospiti, ma parte attiva.
Un’amministrazione locale riesce ad essere uno specchio fedele dei problemi dell’intera società. Per questo motivo è importante che le ragazze e i ragazzi possano provare l’esperienza di un’amministrazione locale e per questo stesso motivo è importante che il Partito ascolti i giovani amministratori, li formi, li assista e dia loro maggiore possibilità di esprimersi. D’altra parte i ragazzi della FGS devono fornire supporto e consigli di indirizzo politico ai loro compagni che già vivono l’esperienza di un’amministrazione locale.
Dalla voce e dall’esperienza dei giovani amministratori nasceranno nuove idee, nuove riforme, un nuovo modo di trasmettere nell’attualità dell’amministrazione il Socialismo. Per questo motivo la FGS Provincia di Cagliari si propone di promuovere l’ingresso di ragazze e ragazzi socialisti nelle amministrazioni e nelle istituzioni.
 III) Presenza femminile e pari opportunità Il ruolo attivo delle donne, è correlabile al grado di benessere di un Paese. Noi giovani della FGS ci faremo promotori della valorizzazione della presenza femminile e delle capacità speciali di cui le donne sono portatrici. Le socialiste, infatti, hanno sempre svolto un ruolo di ponte tra i movimenti femministi anti-istituzionali e le istituzioni, hanno sempre sostenuto l’utilità della presenza femminile all’interno delle istituzioni. Noi daremo sostegno alle donne, poiché la loro scarsa valorizzazione nei diversi campi risulta essere uno spreco per la società.
L’Italia è uno dei Paesi al mondo con il più basso tasso di natalità e in Europa ha il più basso tasso di occupazione femminile. Ciò significa che la ragione della denatalità non risiede nella forte partecipazione delle donne al mercato del lavoro. Anzi, esiste un difficile rapporto tra lavoro e condizione femminile che è necessario modificare con politiche di welfare mirate al sostegno del connubio tra lavoro e servizi a favore delle donne e della famiglia. A ciò si lega la necessità del mainstreaming. È importante, infatti, determinare anche a livello di programmazione delle politiche europee il tema delle pari opportunità tra donne e uomini. Esso deve essere condotto dalle donne in quanto prime interessate dei problemi di segregazione occupazionale e di difficoltà di posizionamento nel mercato del lavoro. Con adeguati studi europei di settore si possono trovare soluzioni atte a creare un ambiente europeo favorevole alla piena utilizzazione del potenziale occupazionale femminile visto come soggetto strategico del cambiamento delle politiche di cittadinanza delle donne.
La FGS Provincia di Cagliari e le ragazze della FGS Rosa promuoveranno dibattiti e proporranno soluzioni per incentivare la presenza femminile nella politica e nelle istituzioni, per migliorare l’organizzazione dei tempi di lavoro e favorire le giovani madri, per istituire organismi di controllo provinciali, regionali e nazionali di controllo sulle pari opportunità.

IV) Le due vie della Comunicazione politica
Nel mondo moderno tutto cambia velocemente, la comunicazione e le nuove tecnologie diventano strumenti indispensabili per la politica, e il diritto alla comunicazione e all’informazione diventa imprescindibile in democrazia. La FGS Provincia di Cagliari ritiene necessario pensare a nuove strategie per avvicinare gli eventi e la politica, con i suoi indirizzi e le sue strategie, alla gente. Cercherà, inoltre, di farsi tramite dei problemi della società con il Partito Nazionale. Giornali, internet, manifesti e materiale pubblicitario se utilizzati correttamente possono realmente permettere al Socialismo di comunicare alla gente le sue idee riformiste. Allo stesso modo bisogna impegnarsi perché i giovani che si preparano a divenire amministratori e politici socialisti, ascoltino quotidianamente i problemi della gente. La comunicazione ha due vie imprescindibili, quindi; una che parte dal Partito e dalla sua politica per arrivare agli elettori presenti e futuri, e un’altra che deve partire dal popolo per giungere al Partito. I giovani della FGS Provincia di Cagliari, si impegneranno con campagne informative sostenute dal Partito per riuscire ad avvicinare le idee del Socialismo alla gente. Inoltre, vogliono continuare ad impegnarsi per mettere in movimento un circolo virtuoso che consenta al Partito di ascoltare costantemente i bisogni della gente e migliorare la sua azione politica. Solo innovando la comunicazione e guidando correttamente le sue due vie, il Socialismo potrà nuovamente tornare tra la gente. V) Laicità e dirittiIl Socialismo ha una storia di lotte per i diritti e i socialisti hanno avuto un ruolo di primo piano nell’introduzione delle leggi sul divorzio e sull’aborto, come nel respingere i tentativi di abrogarle per via referendaria. Anche oggi ritornano tentativi di limitare i diritti, ci riferiamo all’aborto, alla fecondazione assistita e alla libertà di coscienza. La storia di battaglie per la civiltà è continuamente presente nei giovani socialisti, poiché è importante che a ogni individuo venga riconosciuto il diritto a decidere. Questo è il motivo che rende indispensabili continui aggiornamenti e perfezionamenti legislativi atti a migliorare l’esercizio dei diritti.
Una moderna politica dei diritti civili deve valorizzare la responsabilità individuale della scelta. Chi sceglie di esercitare un diritto nel rispetto delle leggi deve poterlo fare anche nel rispetto dei propri convincimenti etici, religiosi e filosofici. Per questo è necessario mantenere una visione laica dell’orientamento giuridico: non si tratta di anticlericalismo, ma di rispetto della libertà di coscienza di tutti, cattolici e non. È anche vero che nessuna autorità può e deve interferire nella sfera delle libertà individuali. Non si può pretendere che la legge sostituisca la libertà dell’individuo di decidere esprimendo i propri convincimenti. La legge non può definire orientamenti etici, ma deve impegnarsi a far sì che tutti gli orientamenti siano permessi e che sia concesso che essi si esprimano. Allo stesso modo le istituzioni pubbliche non possono essere limitate nella loro libertà decisionale da ingerenze private, provengano esse da autorità religiose o da gruppi di pressione che tendono ad imporre visioni particolari del bene collettivo. I giovani della FGS Provincia di Cagliari si impegnano con la loro attività politica a proporre dibattiti e incontri per favorire iniziative legislative volte alla difesa, al miglioramento dei diritti civili e umani nel rispetto della laicità e, quindi, di ogni indirizzo di coscienza, religioso e non, e per la difesa della pace.
VI) Internazionalizzazione, rapporti con l’Europa, IUSY ed ECOSY, disoccupazione giovanile e Formazione

La globalizzazione e l’internazionalizzazione non interessano solo i mercati e l’economia. Pensare comunitariamente soluzioni a problemi simili di diversi stati può effettivamente migliorare le soluzioni politiche ai problemi della società. In questa affermazione risiede l’importanza, anche per i giovani socialisti, di prender parte e lavorare a iniziative, incontri e dibattiti internazionali.
IUSY (International Union of Socialist Youth) ed ECOSY (European Community Organization of Socialist Youth), organismi transnazionali per l’incontro e la collaborazione dei Giovani Socialisti e la FGS Nazionale devono diventare un luogo dove anche i ragazzi della FGS della Provincia di Cagliari possano esprimersi e partecipare per formarsi politicamente. In questa direzione si impegneranno perché, sempre più, i ragazzi della provincia abbiano la possibilità di instaurare rapporti virtuosi con altri loro compagni. Inoltre, si impegneranno perché si possano trovare i fondi necessari per far sì che la Sardegna diventi uno dei luoghi dove i gruppi nazionali e internazionali dei Giovani Socialisti organizzino i loro incontri e i loro congressi. La politica, la formazione politica, il dibattito costruttivo volto al superamento delle iniquità e dei problemi sociali, infatti, deve poter superare i limiti e i confini territoriali.
Disoccupazione giovanile, formazione, diritto allo studio, fuga di cervelli, diritto all’accesso per tutti all’Università, considerata luogo dove si incontrano istruzione, ricerca e innovazione, sono problemi prioritari per le giovani generazioni. Sempre più spesso accade che ragazze e ragazzi si adattino a lavori per i quali la loro formazione risulta superflua. La disoccupazione giovanile falsa il mercato, costringendo laureati specializzati ad adattarsi a lavori non congrui alla propria formazione. Esiste, quindi, uno spreco di risorse umane con alta e altissima preparazione. Questo problema si lega a una impossibilità di trovare lavoro per coloro che hanno scelto di lavorare senza ricevere una formazione universitaria, o per coloro che non hanno potuto avere accesso alla formazione e agli studi universitari. Sarebbe necessario creare un migliore sistema di ammortizzatori sociali per i giovani disoccupati e per i giovani che ricercano un lavoro adeguato alla propria formazione passando attraverso occupazioni a tempo determinato o con contratti di formazione professionale.
Disoccupazione giovanile e formazione sono due facce della stessa medaglia che necessitano soluzioni coordinate. Bisognerebbe, innanzitutto, indirizzare la politica socialista verso la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani. A ciò si dovrebbe legare la creazione di strumenti atti a favorire non solo una formazione continua per chi lavora, ma anche una formazione adeguata per chi decide di immettersi nel mercato del lavoro senza una preparazione universitaria; inoltre sarebbe necessario prevedere borse di studio adeguate per coloro che non hanno la possibilità economica di ricevere un’istruzione universitaria pur desiderandola. I ragazzi della FGS Provincia di Cagliari, in collaborazione con la FGS Nazionale, i gruppi dei Giovani Socialisti europei e internazionali cercheranno di studiare nuove ed efficaci soluzioni alle problematiche inerenti.
 VII) Autonomia Regionale e rapporti con la FGS Nazionale
La Sardegna è un’isola con peculiarità tali da avere la necessità di un governo autonomo. Allo stesso modo la FGS Sarda ha la necessità di mantenere viva una certa qualità autonoma e speciale. Ciò, però, non significa pensare a rapporti o a indirizzi politici slegati dalla FGS Nazionale. Piuttosto significa concretizzare un rapporto continuo e costante perché particolari tematiche riguardanti i giovani della Sardegna siano conosciute, affrontate e sviluppate anche a livello nazionale. Non vogliamo una autonomia speciale per lotte in solitudine, ma una autonomia speciale intesa come possibilità di arricchimento dei temi e delle possibilità espressive anche della FGS Nazionale.
Noi riteniamo che l’attività della FGS Provincia di Cagliari in raccordo con quella Nazionale, debba essere rivolta anche a salvaguardare le identità, i valori, le tradizioni e le minoranze linguistiche, e a valorizzare le peculiarità di ciascuna etnia. Per questo noi siamo profondamente convinti di essere “NO GLOBAL” e di voler portare avanti una politica indirizzata contro la corrente mediatica e consumistica di questo periodo storico.
Siamo convinti altresì che perdere tali minoranze corrisponda a causare nuove povertà, intese proprio in senso economico, e a una perdita di identità, che aggraverebbe la situazione di povertà culturale che caratterizza questi tempi. La parola che potrebbe meglio identificare la situazione che stiamo vivendo è “superficialità”, ad ogni ordine e grado. Viviamo un momento e una situazione in cui la politica e, in maniera ancor più grave le persone, vengono strumentalizzate a fini personali e il leaderismo spregiudicato sta minando anche i rapporti sociali, non solo politici. La nostra posizione in merito è quella di chi non sostiene e non si adegua a queste bieche dinamiche. Esprimeremo tutta la nostra capacità politica e il nostro fervore giovanile per combatterle!
 Naturalmente, questi indirizzi di carattere programmatico saranno soggetti a modifiche ed integrazioni e ci proponiamo di ampliare e sviluppare i nuovi temi che individueremo nel corso dello svolgimento della nostra attività.

Soru lascia a pochi mesi dalle elezioni regionali in SARDEGNA

psvillasor | 29 Novembre, 2008 23:50

  Sembrava che Soru arrivasse fino alla scadenza del suo mandato senza riservare sorprese dell’ultim’ora così non è stato; finalmente! Diranno alcuni.Proprio così, finalmente, diciamo noi, dopo cinque anni di governo Soru, si andrà alle urne anticipatamente per l’elezione del nuovo governatore della Regione Sardegna. Una data che molti sardi aspettavano da tempo e ora finalmente, è arrivato il momento della svolta. Una svolta che ad ogni modo deve essere indirizzata ad un cambiamento radicale sotto tutti i punti di vista, da quell’amministrativo a quello del modo di “gestire” i rapporti con i cittadini, con le forze politiche di maggioranza e opposizione. Si, il cambiamento deve essere destinato a mutare totalmente il “volto” di tutti gli atti attuati dall’inquietante amministrazione Soru.  Non vi è minimo dubbio sul fatto che il suo sia stato un modo di amministrare, la regione, di tipo imprenditoriale, ma, lo è stato a senso unico. Un articolo apparso ieri su il sole 24ore dice : “Irpef sarda a deficit azzerato” e lo definisce: “Scontroso e politicamente corretto, liberale in economia e monopolista in politica”. E’ vero, Soru è andato via, ma non ha affermato che lascia la politica (ci ha preso gusto) è andato via, ma non è detto che lascerà la regione Sardegna nel bel mezzo della tempesta, è andato via, ma non è detto che non abbia cercato rilavorare contro gli sprechi, contro il clientelismo. Si dice ci sia stato (vedi caso saatchi) è adesso indagato dalla procura della Repubblica di Cagliari. Fino a prova contraria però è innocente, se sarà giudicato colpevole ne dovrà tener conto per un suo eventuale futuro politico. L’errore a mio avviso lo ha commesso cercando di imporci la legge staturia fatta per pochi. E’ stato lì il vero strappo con le forze politiche della sua maggioranza.Ora ha trenta giorni per ripensarci, se confermerà la sua decisione, entro sessanta giorni si andrà alle urne….Ed è allora che la sinistra dovrà presentare ai sardi la nuova sinistra, non quella che ci hanno presentato nell’ultimo periodo. Il Pd, non è stato capace di scegliere il suo segretario regionale, ad onor del vero non si capisce neanche quanti sono a livello nazionale, sono dovuti ricorrere alla magistratura.  Adesso il pericolo è quello della fretta, brutta consigliera, quando si devono portare a termine dei progetti amministrativi. Sicuramente occorrerà impegnarsi in modo attivo e costruttivo indirizzando gli sforzi verso un processo di cambiamento attivo e costruttivo. Questo percorso dovrà essere caratterizzato fortemente da amministratori capaci di evolversi in un continuo processo di miglioramento rivolto al piu’ alto livello di qualità amministrativo. Credo che chi avrà il mandato per amministrare nei prossimi anni la Sardegna, non dovrà solo essere una figura o uno strumento politico di rappresentanza, ma, un elemento attivo nel processo di cambiamento e rinascita della nostra regione.  A disposizione chiunque si candiderà avrà solo due possibilità:Cambiare o essere cancellati, ma con una sola variante rispetto al passato: “Il tempo”. Ciò significa che quanto non è avvenuto prima avverrà in futuro e chi sbaglierà sarà spettatore della sua stessa disfatta politica e amministrativa e con conseguente maggior danno per la Sardegna. I cambiamenti da mettere in campo dovranno essere evidenti e incisivi tali da essere percepiti dai cittadini. Si dovrà procedere verso un processo di cambiamento probabilmente carico di tensioni e sarà necessario fare in modo che non s’instaurino all’interno traumatiche parti d’eccessiva conservazione ed eccessive fughe in avanti di tipo massimalistiche, con il rischio di una paralisi. Tutti dovranno far camminare l’innovazione lasciandosi alle spalle chi si sofferma eccessivamente a discutere e a voler conservare vecchi metodi di “governo”. Occorrerà mettere in campo la sensibilità in modo da percepire per tempo uno spiraglio per tutte le problematiche. Ecco, l’obbiettivo principale dovrà essere quello di, elaborare rapidamente una strategia per dare alle Sarde risposte che siano: pronte, veloci, precise e intelligenti.

Manifesto dei valori

psvillasor | 29 Novembre, 2008 23:30

  • Il Partito Socialista è una novità nel panorama politico italiano, una speranza per il rinnovamento e la modernizzazione del Paese, contro ogni forma di conservazione politica, economica e culturale. Una forza politica rivolta a valorizzare i meriti e a rispondere ai bisogni individuali e collettivi.

    Per queste ragioni il socialismo democratico è oggi di attualità per saldare le attese delle vecchie e delle nuove generazioni, per dare un contributo a una moderna società della conoscenza, per riaffermare, insieme alla battaglia per nuovi diritti, l’etica dei doveri e della responsabilità.

    Il Partito socialista, in Italia come nel resto d’Europa, intende riunire uomini e donne che, partendo da esperienze, culture e sensibilità diverse, si riconoscono in politiche riformiste, democratiche e liberali; si rivolge a tutti i cittadini senza distinzioni di genere e di orientamento sessuale, di etnia, di nazionalità e di religione e vuole dare voce a tutti coloro a cui vengono negati diritti ed interessi fondamentali.

  • Il Partito Socialista si propone di realizzare, con forme nuove e adeguate ai tempi e per via democratica nella partecipazione dei cittadini, una società che sia retta da valori di libertà, di uguaglianza, di giustizia, di responsabilità, di solidarietà e di progresso.
  • Il Partito Socialista crede nella libertà e nelle libertà intese come possibilità di scegliere sulla base della propria responsabilità: contrasta i ricorrenti tentativi di invadenza delle burocrazie statali, delle religioni e delle ideologie nella sfera della libertà individuale; fonda la sua azione sul rispetto dei diritti civili ed umani in Italia come nel mondo.
  • Il Partito Socialista crede nel valore dell’uguaglianza che si realizza attraverso l’allargamento delle libertà; opera concretamente affinché sia garantito a tutti il massimo delle opportunità; promuove le condizioni perché ciascun individuo possa decidere il proprio destino. L’uguaglianza e la libertà delle persone sono indivisibili.
  • Il Partito Socialista difende il principio di laicità, che garantisce la convivenza tra culture e idee diverse; crede nella libertà di pensiero e nel valore della diversità delle opinioni e delle fedi. Contrasta ogni forma di fondamentalismo che vuole trasformare i propri precetti in leggi dello Stato.
  • Il Socialismo considera il lavoro come l’espressione più alta della persona e persegue politiche della piena occupazione, secondo principi di flessibilità e sicurezza, promuovendo l’istruzione e la formazione durante l’arco di tutta la vita. Il Partito Socialista vuole che il lavoro sia adeguatamente retribuito e riconosciuto, e sostiene la necessità per tutti coloro che non siano in condizioni di lavorare di ricevere un reddito di base adeguato ai loro meriti e alla loro condizione.
  • Il Partito Socialista continua la sua battaglia secolare per una maggiore giustizia sociale lottando contro le diverse forme di povertà e di emarginazione, fin da quelle che riguardano i primi anni di vita. I sistemi di sicurezza sociale, a cominciare da quelli della casa, della sanità, dell’istruzione e della previdenza devono contribuire a migliorare le condizioni di vita dei cittadini, devono prevenire i rischi di impoverimento e di esclusione e devono essere completati abolendo privilegi e garanzie corporative che danneggiano gli interessi dei più bisognosi.
  • Le politiche per la giustizia sociale comprendono la lotta contro il crimine e contro le cause che lo producono, per rimuovere le condizioni che incentivano i comportamenti violenti e comunque illegali. La difesa della sicurezza non ammette acquiescenza nei confronti della grande criminalità, della violenza razzista e xenofoba, dei fenomeni diffusi di violenza, con particolare riferimento alle donne ed ai minori, e nei confronti della piccola criminalità che colpisce soprattutto gli strati deboli della società.
  • I socialisti e le socialiste lavorano per ampliare i diritti e le libertà che le donne hanno conquistato e continuano a lottare per eliminare le gravi discriminazioni ancora esistenti. Il Partito Socialista garantisce nelle sue strutture e nella pratica politica le pari opportunità tra uomini e donne.
  • Il Partito Socialista s’impegna per lo sviluppo della democrazia economica, politica e culturale; opera per un rafforzamento continuo della democrazia rappresentativa, per dare più credibilità delle istituzioni e per consentire al cittadini attraverso il voto libero e segreto di scegliere una politica, un partito e i propri rappresentanti.
 
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