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psvillasor | 13 Febbraio, 2009 18:07
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Segretario: Luigi Palmas
Le elezioni del 15 e 16 febbraio per il rinnovo del Consiglio Regionale della Sardegna si svolgeranno ancora con una legge che avalla un sistema presidenzialista e bipolare che ha fatto, fino ad oggi, enormi danni al concretizzarsi dei diritti democratici dei cittadini. Il Partito Socialista si candida a rappresentare gli interessi di tutti i Sardi che hanno a cuore la libertà e la democrazia, messe in pericolo da chi lo vorrebbe cancellare dalla scena politica, lo ha voluto cancellare dalla rappresentanza in Parlamento e lo vorrebbe cancellare oggi dalla presenza nel Parlamento dei Sardi, il Consiglio Regionale, con l’imbroglio del voto utile. Il P.D. e il P.D.L. non ci riusciranno. Si ripete un duello truccato con premio di maggioranza precostituita (fino a sedici consiglieri eletti gratis, senza voto di preferenza) e sbarramento che spezzettano e distruggono le componenti della cultura democratica. Il Partito Socialista sarà presente nel nuovo Consiglio con i suoi rappresentanti, eletti dal popolo, per fare una grande battaglia per modificare una legge liberticida, la Statutaria, che attribuisce eccessivi poteri presidenzialisti, senza garanzie di contrappesi e senza disciplina del conflitto di interessi, come avviene in altri Paesi, p.e. gli Stati Uniti, e per approvare il Piano Paesaggistico Regionale che non può essere di proprietà di nessun Presidente con la sua Giunta e strumento per fare i propri interessi. Il Partito Socialista si batterà per la costituzione e per l’adozione di un nuovo Statuto Speciale aderente alle nuove necessità della nostra isola inserita in un contesto culturale, sociale ed economico globalizzato e di una legge elettorale rispettosa dell’essenza della democrazia, oggi violata da norme liberticide. I dirigenti di alcuni Partiti hanno abbandonato l’ appartenenza identitaria e hanno trovato collocazione nei due contenitori senza progetti né idee per avere un posticino alla tavola dei padroni e per sopravvivere con uno spoil system di comodo e arbitrario.
Questo sistema di potere imposto in Italia e in Sardegna, senza il consapevole consenso dei cittadini, da due oligarchie che, con leggi elettorali e mezzi di informazione truccati, stampa e televisione, di cui si sono appropriati, finanziati dallo Stato e televisione pubblica occupata in modo abusivo, senza regole, ha garantito la conservazione e creato confusione sul ruolo dei Partiti e delle Istituzioni, ha portato alla spettacolarizzazione della politica e al bipolarismo che poco hanno a che fare con la democrazia, anzi ne legalizzano la negazione. Questo sistema di potere sta portando, invece, a percorsi pericolosi di allontanamento dei cittadini dalla partecipazione a scelte democratiche, di rappresentanza nelle assemblee elettive e a indicazioni per il potere nelle mani di poche persone con grandi mezzi economici con cui comprano tutto, anche i mass media e i Partiti, e a svolte autoritarie di stampo fascista.
Il Partito Socialista, con tutti i suoi militanti e dirigenti, invita i cittadini ad essere vigili, a partecipare e a conoscere per deliberare e, con il proprio voto, a dargli consenso, voce e rappresentanza oggi in Consiglio Regionale, a giugno nel Parlamento Europeo e domani in tutte le assemblee elettive delle Province e dei Comuni per difendere i diritti di tutti e dei più deboli, senza tutele, e a riformare e a far progredire insieme, con la partecipazione di tutti, la società in modo democratico e pluralistico.
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